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Il buon marketing è per una impresa come l’arte contadina è per la pianta: sa fatto bene promuove lo sviluppo e assicura frutti buoni e durevoli
Sei un artigiano, ti piace creare e poi vendere i tuoi prodotti. Probabilmente pensi che il marketing sia solo per le grande aziende che hanno grandi budget o a che hanno una persona da dedicare per i social.
In realtà prevedere una buona strategia di sviluppo, che comprenda anche la presenza on line, è la cosa più intelligente che tu possa fare se vuoi far crescere la tua realtà. Piccola o grande che sia.
In questo articolo intendo illustrarti i vantaggi che trai dal marketing, e dal farlo in modo etico.
Cosa significa marketing etico? Vuol dire essere attenti ai bisogni del produttore e del consumatore e quindi essere in grado di creare una relazione di fiducia e di buona comunicazione
1. Fare marketing etico ti aiuta a trovare i tuoi clienti.
Ebbene sì, è dimostrato e dimostrabile che avere una buona strategia per far conoscere e sviluppare la tua attività oltre i confini del territorio locale ti aiuta a trovare i clienti interessati a te e aiuta loro a trovarti.
Anzi, al giorno d’oggi non avere una presenza sul web può essere controproducente. So che se sei un artigiano o un piccolo produttore hai sempre mille cose da fare, nel mondo reale. Avere un buon piano editoriale da sviluppare on line, sia tramite un blog che una o più pagine social, ti fa sviluppare una relazione diretta con clienti e prospect.
Puoi comunicare direttamente con loro mostrando la tua attività, il luogo dove la pratichi, il modo particolare in cui crei qualcosa, e quindi coinvolgerli nel tuo lavoro quotidiano. Non dimenticare che ai clienti piacciono le storie umane. E’ questo che hanno capito le grandi aziende e investono molto sul marketing del contenuto.
Per una piccola realtà non è necessario mostrarsi tutti i giorni, quanto piuttosto pubblicare quando si ha un contenuto davvero interessante e coinvolgente per chi segue la pagina.
2. Fare marketing etico vuol dire utilizzare la buona comunicazione
Non so se hai presente il caso di una grande influencer che si sta giocando la carriera per aver comunicato un’azione di solidarietà che poi in effetti non è stata fatta. Ecco, quello è il classico caso di crisis communication, cioè le strategie di comunicazione che le aziende mettono in atto in caso di situazioni problematiche che possono mettere a rischio la reputazione aziendale.
Quando adotti modalità etiche di comunicazione il problema si risolve alla fonte. Comunichi ogni azione in modo chiaro e onesto, quindi non dovrai mai correre ai ripari per chiarire situazioni o fatti.
3. Utilizzando strategie etiche fai del bene all’ambiente e alle persone con cui entri in contatto
Non si tratta solo di seguire un trend o una moda.
Se sei etico sei anche sostenibile perché agisci con rispetto e minimizzando il tuo impatto sull’ambiente e sulle persone. Utilizzare la buona comunicazione è agire con gentilezza e interagire con il mondo intorno senza presunzione di dominio, ma con collaborazione e voglia di obiettivi comuni.
Come si possono esprimere delle strategie etiche?
- nel controllo dei prezzi
- nella produzione di beni e servizi che salvaguardino l’impatto ambientale
- nell’accoglienza della diversità
- nell’onestà comunicativa
- nella trasparenza delle fonti utilizzate
e in tanti altri modi.
Se vuoi studiare un piano personalizzato lo possiamo fare insieme.
4. Rispetto dell’interlocutore senza tecniche di persuasione o di manipolazione
La storia del marketing è piena di cattive pratiche e corsi che insegnano a “imbrogliare” per il proprio tornaconto. Le pratiche del marketing etico sono win-win, massimizzano il vantaggio di tutti i partner della relazione.
In passato si diceva che prima occorre creare il bisogno e poi lo si colma con il prodotto/servizio. Ora l’accento è posto sulla relazione: cerchiamo chi ha necessità di noi in maniera spontanea e discutiamo insieme delle possibilità di collaborazione. Non ci sono desideri costruiti, solo esigenze naturali che alcuni hanno e altri no.
Non è un’economia di larga scala, quanto piuttosto la possibilità di lavorare con nicchie specifiche che hanno desideri definiti e personalizzati. Il lavoro artigiano è il futuro, la personalizzazione sarà sempre più richiesta.